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La Carta Nazionale Sanitaria (CNS) è il documento personale che attesta l'identità del cittadino. Dotata di microprocessore, oltre a comprovare l'identità personale, permette l'accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
Regulatory updates
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IN SINTESI Il Consiglio di Stato, Sez. V, con la sentenza 10 agosto 2026, n. 6457, ha stabilito che il termine previsto dall’art. 110, comma 2, del d.lgs. n. 36/2023 per la richiesta di spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti dall’operatore economico non è perentorio, ma ordinatorio. Il suo mancato rispetto da parte della stazione appaltante non determina quindi l’illegittimità della procedura di verifica dell’anomalia, né fa decadere il potere istruttorio della PA. La decisione conferma un orientamento giurisprudenziale consolidato, valorizzando la discrezionalità tecnica dell’amministrazione nell’accertare la congruità dell’offerta. Il caso deciso dal Consiglio di Stato La vicenda esaminata dalla Sez. V riguarda una procedura di verifica dell’anomalia dell’offerta, nella quale la stazione appaltante, dopo aver ricevuto i ...
IN SINTESI Il Consiglio di Stato, Sez. V, con la sentenza 10 agosto 2026, n. 6457, ha stabilito che il termine previsto dall’art. 110, comma 2, del d.lgs. n. 36/2023 per la richiesta di spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti dall’operatore economico non è perentorio, ma ordinatorio. Il suo mancato rispetto da parte della stazione appaltante non determina quindi l’illegittimità della procedura di verifica dell’anomalia, né fa decadere il potere istruttorio della PA. La decisione conferma un orientamento giurisprudenziale consolidato, valorizzando la discrezionalità tecnica dell’amministrazione nell’accertare la congruità dell’offerta. Il caso deciso dal Consiglio di Stato La vicenda esaminata dalla Sez. V riguarda una procedura di verifica dell’anomalia dell’offerta, nella quale la stazione appaltante, dopo aver ricevuto i ...
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IN SINTESI Il Decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107 (c.d. “Decreto Infrastrutture e PNRR”), introduce all’articolo 1-bis la facoltà per le stazioni appaltanti di sospendere temporaneamente il recupero dell’anticipazione del prezzo nei contratti di lavori pubblici in corso di esecuzione, disciplinata dall’articolo 125 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023). La misura, pensata per attenuare gli effetti del caro-prezzi di materiali da costruzione, carburanti ed energia legato alle tensioni in Medio Oriente, si attiva solo su richiesta dell’appaltatore, non è automatica, opera nei limiti delle risorse disponibili e non oltre il 31 dicembre 2026. Restano esclusi gli interventi finanziati, anche solo in parte, con risorse PNRR. Il Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione il 5 agosto 2026; la norma diventerà pienamente oper...
IN SINTESI Il Decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107 (c.d. “Decreto Infrastrutture e PNRR”), introduce all’articolo 1-bis la facoltà per le stazioni appaltanti di sospendere temporaneamente il recupero dell’anticipazione del prezzo nei contratti di lavori pubblici in corso di esecuzione, disciplinata dall’articolo 125 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023). La misura, pensata per attenuare gli effetti del caro-prezzi di materiali da costruzione, carburanti ed energia legato alle tensioni in Medio Oriente, si attiva solo su richiesta dell’appaltatore, non è automatica, opera nei limiti delle risorse disponibili e non oltre il 31 dicembre 2026. Restano esclusi gli interventi finanziati, anche solo in parte, con risorse PNRR. Il Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione il 5 agosto 2026; la norma diventerà pienamente oper...
L’avviso esplorativo per il partenariato pubblico privato non avvia la procedura...
IN SINTESI Con la sentenza n. 4917 del 7 agosto 2026, la Sez. I del Tar Campania, Napoli, ha stabilito che l’avviso pubblico esplorativo volto a sollecitare manifestazioni di interesse per un partenariato pubblico privato non integra un atto di avvio di una procedura di affidamento. Ne discende che l’amministrazione non deve possedere, in questa fase, la qualificazione prevista dall’art. 5, comma 5, dell’Allegato II.4 al d.lgs. n. 36/2023, necessaria solo per le successive fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione. La pronuncia chiarisce anche che la pendenza di una proposta di project financing non impedisce all’ente di indire una nuova indagine di mercato aperta ad altri operatori, perché il proponente vanta solo un’aspettativa di fatto, non un affidamento giuridicamente tutelato. Il caso: avviso esplorativo e proposta di project financing ...
IN SINTESI Con la sentenza n. 4917 del 7 agosto 2026, la Sez. I del Tar Campania, Napoli, ha stabilito che l’avviso pubblico esplorativo volto a sollecitare manifestazioni di interesse per un partenariato pubblico privato non integra un atto di avvio di una procedura di affidamento. Ne discende che l’amministrazione non deve possedere, in questa fase, la qualificazione prevista dall’art. 5, comma 5, dell’Allegato II.4 al d.lgs. n. 36/2023, necessaria solo per le successive fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione. La pronuncia chiarisce anche che la pendenza di una proposta di project financing non impedisce all’ente di indire una nuova indagine di mercato aperta ad altri operatori, perché il proponente vanta solo un’aspettativa di fatto, non un affidamento giuridicamente tutelato. Il caso: avviso esplorativo e proposta di project financing ...
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IN SINTESI Con la sentenza n. 6412 del 6 agosto 2026, la Sez. V del Consiglio di Stato ha stabilito che l’escussione della cauzione definitiva, quando è conseguenza diretta della revoca dell’aggiudicazione, resta atto autoritativo e rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, non in quella del giudice ordinario. Il Collegio ha riformato la sentenza di primo grado, che aveva qualificato la controversia come una questione risarcitoria di natura precontrattuale. La regola pratica per RUP e operatori economici: se l’escussione della garanzia è collegata a un provvedimento di esclusione o di revoca, il ricorso va proposto davanti al TAR, non al giudice civile. Il caso: revoca dell’aggiudicazione ed escussione della cauzione definitiva La vicenda riguarda un operatore economico (nella sentenza indicato come Cetola) che, dopo la revoca dell̵...
IN SINTESI Con la sentenza n. 6412 del 6 agosto 2026, la Sez. V del Consiglio di Stato ha stabilito che l’escussione della cauzione definitiva, quando è conseguenza diretta della revoca dell’aggiudicazione, resta atto autoritativo e rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, non in quella del giudice ordinario. Il Collegio ha riformato la sentenza di primo grado, che aveva qualificato la controversia come una questione risarcitoria di natura precontrattuale. La regola pratica per RUP e operatori economici: se l’escussione della garanzia è collegata a un provvedimento di esclusione o di revoca, il ricorso va proposto davanti al TAR, non al giudice civile. Il caso: revoca dell’aggiudicazione ed escussione della cauzione definitiva La vicenda riguarda un operatore economico (nella sentenza indicato come Cetola) che, dopo la revoca dell̵...
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IN SINTESI ANAC e AgID hanno pubblicato tre nuovi documenti realizzati nell'ambito del 6° Piano d'Azione Nazionale per il governo aperto 2024-2026 (6NAP): due vademecum sull'uso dei dati aperti per il monitoraggio civico di politiche e investimenti pubblici e le raccomandazioni della Community italiana per il governo aperto sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione. Il vademecum coordinato da ANAC fornisce indicatori, red flags e strumenti operativi per individuare possibili situazioni di rischio negli investimenti e nei contratti pubblici. Per RUP, stazioni appaltanti e operatori economici, questi materiali rappresentano un riferimento pratico per rafforzare i controlli interni e prevenire irregolarità, in coerenza con gli obiettivi di trasparenza e integrità pubblica promossi dall'Open Government Partnership. Il contesto: cosa sono il 6NAP e l'Impe...
IN SINTESI ANAC e AgID hanno pubblicato tre nuovi documenti realizzati nell'ambito del 6° Piano d'Azione Nazionale per il governo aperto 2024-2026 (6NAP): due vademecum sull'uso dei dati aperti per il monitoraggio civico di politiche e investimenti pubblici e le raccomandazioni della Community italiana per il governo aperto sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione. Il vademecum coordinato da ANAC fornisce indicatori, red flags e strumenti operativi per individuare possibili situazioni di rischio negli investimenti e nei contratti pubblici. Per RUP, stazioni appaltanti e operatori economici, questi materiali rappresentano un riferimento pratico per rafforzare i controlli interni e prevenire irregolarità, in coerenza con gli obiettivi di trasparenza e integrità pubblica promossi dall'Open Government Partnership. Il contesto: cosa sono il 6NAP e l'Impe...
Proroga del termine di gara a ridosso della scadenza: è illegittima
IN SINTESI Il TAR Calabria, Catanzaro, Sez. I, sentenza 5 agosto 2026, n. 1538, dichiara illegittima la proroga del termine di partecipazione a una selezione pubblica, concessa dalle ore 10 a mezzanotte dello stesso giorno su istanza di un solo concorrente, presentata a ridosso della scadenza. Il Collegio ravvisa eccesso di potere: la proroga, concessa proprio a ridosso dei giorni festivi che precedevano la scadenza, non poteva ragionevolmente favorire altri soggetti oltre alla controinteressata, tanto più che un precedente avviso di preinformazione aveva già garantito tempi congrui a tutti gli interessati. Ne consegue l'illegittimità della partecipazione della controinteressata e degli atti conseguenti. Il caso: la proroga concessa a poche ore dalla scadenza La vicenda riguarda una selezione pubblica il cui avviso, pubblicato il 25 novembre 2025, fissava il termine di presentazione...
IN SINTESI Il TAR Calabria, Catanzaro, Sez. I, sentenza 5 agosto 2026, n. 1538, dichiara illegittima la proroga del termine di partecipazione a una selezione pubblica, concessa dalle ore 10 a mezzanotte dello stesso giorno su istanza di un solo concorrente, presentata a ridosso della scadenza. Il Collegio ravvisa eccesso di potere: la proroga, concessa proprio a ridosso dei giorni festivi che precedevano la scadenza, non poteva ragionevolmente favorire altri soggetti oltre alla controinteressata, tanto più che un precedente avviso di preinformazione aveva già garantito tempi congrui a tutti gli interessati. Ne consegue l'illegittimità della partecipazione della controinteressata e degli atti conseguenti. Il caso: la proroga concessa a poche ore dalla scadenza La vicenda riguarda una selezione pubblica il cui avviso, pubblicato il 25 novembre 2025, fissava il termine di presentazione...
Atto organizzativo BIM: il documento che mette ordine prima della gara
In sintesi L’atto organizzativo per la gestione informativa digitale è il documento con cui la stazione appaltante stabilisce come intende governare il BIM prima ancora di applicarlo a una singola gara. Definisce ruoli, responsabilità, procedure, strumenti, competenze e modalità di controllo. Non sostituisce il capitolato informativo: ne costituisce il presupposto organizzativo. Senza questo passaggio, il rischio è chiedere modelli e dati agli operatori economici senza avere una struttura interna capace di formulare i requisiti, valutare le offerte e controllare le consegne. 1. Prima della gara viene l’organizzazione Una stazione appaltante deve pubblicare una procedura che prevede l’uso della gestione informativa digitale. Il capitolato informativo è quasi pronto, la piattaforma è stata individuata e nel disciplinare compare la richiesta di un’offerta di gestio...
In sintesi L’atto organizzativo per la gestione informativa digitale è il documento con cui la stazione appaltante stabilisce come intende governare il BIM prima ancora di applicarlo a una singola gara. Definisce ruoli, responsabilità, procedure, strumenti, competenze e modalità di controllo. Non sostituisce il capitolato informativo: ne costituisce il presupposto organizzativo. Senza questo passaggio, il rischio è chiedere modelli e dati agli operatori economici senza avere una struttura interna capace di formulare i requisiti, valutare le offerte e controllare le consegne. 1. Prima della gara viene l’organizzazione Una stazione appaltante deve pubblicare una procedura che prevede l’uso della gestione informativa digitale. Il capitolato informativo è quasi pronto, la piattaforma è stata individuata e nel disciplinare compare la richiesta di un’offerta di gestio...
Bando tipo ANAC 2/2026 SIA: requisiti, BIM e verifiche del RUP nelle gare di ingegneria...
IN SINTESI Il Bando tipo ANAC n. 2/2026 è lo schema di disciplinare per l'affidamento, con procedura aperta e offerta economicamente più vantaggiosa, dei servizi di architettura e ingegneria (SIA) di importo pari o superiore alle soglie europee. È stato approvato con delibera n. 153 del 15 aprile 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 111 del 15 maggio 2026) ed è vincolante per le stazioni appaltanti dal 30 maggio 2026. La Relazione illustrativa che lo accompagna spiega le scelte dell'Autorità, richiama le prime pronunce e approfondisce i temi segnalati dagli operatori: requisiti di partecipazione, servizi di punta, gestione informativa digitale (BIM), subappalto e avvalimento. Bando tipo vincolante: cosa dispone l'art. 103 e a cosa serve la Relazione illustrativa Il Bando tipo n. 2/2026 non è un modello facoltativo. Ai sensi dell'articolo 103 del d.lgs. 31 mar...
IN SINTESI Il Bando tipo ANAC n. 2/2026 è lo schema di disciplinare per l'affidamento, con procedura aperta e offerta economicamente più vantaggiosa, dei servizi di architettura e ingegneria (SIA) di importo pari o superiore alle soglie europee. È stato approvato con delibera n. 153 del 15 aprile 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 111 del 15 maggio 2026) ed è vincolante per le stazioni appaltanti dal 30 maggio 2026. La Relazione illustrativa che lo accompagna spiega le scelte dell'Autorità, richiama le prime pronunce e approfondisce i temi segnalati dagli operatori: requisiti di partecipazione, servizi di punta, gestione informativa digitale (BIM), subappalto e avvalimento. Bando tipo vincolante: cosa dispone l'art. 103 e a cosa serve la Relazione illustrativa Il Bando tipo n. 2/2026 non è un modello facoltativo. Ai sensi dell'articolo 103 del d.lgs. 31 mar...
Unicità dell’Offerta: le Offerte Alternative Sono Vietate
IN SINTESI Il Tar Lazio, Roma, Sez. II bis, con la sentenza 4 agosto 2026, n. 14084, ribadisce che il principio di unicità dell'offerta vieta a ogni concorrente di presentare più di una proposta in gara. La regola serve a garantire la comparazione tra i partecipanti in condizioni di parità. Nel caso deciso, un'impresa aveva offerto un prodotto diverso da quello richiesto nelle specifiche tecniche, dichiarandosi però disponibile a fornire il materiale originariamente indicato qualora la stazione appaltante lo avesse ritenuto inderogabile. Per il Tar questa è un'offerta condizionata e alternativa, vietata perché attribuisce al concorrente un ventaglio di opzioni precluso agli altri partecipanti. Il ricorso contro l'esclusione è stato respinto. Il caso deciso dal Tar Lazio La vicenda riguarda una gara d'appalto per la fornitura di ecostazioni (contenitori per la raccolta rifiuti), ...
IN SINTESI Il Tar Lazio, Roma, Sez. II bis, con la sentenza 4 agosto 2026, n. 14084, ribadisce che il principio di unicità dell'offerta vieta a ogni concorrente di presentare più di una proposta in gara. La regola serve a garantire la comparazione tra i partecipanti in condizioni di parità. Nel caso deciso, un'impresa aveva offerto un prodotto diverso da quello richiesto nelle specifiche tecniche, dichiarandosi però disponibile a fornire il materiale originariamente indicato qualora la stazione appaltante lo avesse ritenuto inderogabile. Per il Tar questa è un'offerta condizionata e alternativa, vietata perché attribuisce al concorrente un ventaglio di opzioni precluso agli altri partecipanti. Il ricorso contro l'esclusione è stato respinto. Il caso deciso dal Tar Lazio La vicenda riguarda una gara d'appalto per la fornitura di ecostazioni (contenitori per la raccolta rifiuti), ...
IGF Italia 2026: il programma delle sessioni è definito
IN SINTESI Il Comitato IGF Italia, costituito presso il Dipartimento per la trasformazione digitale, ha reso noto il programma di IGF Italia 2026, in calendario a Napoli il 29 e 30 ottobre 2026. Il programma comprende 19 sessioni, definite dopo una consultazione pubblica che ha raccolto oltre 300 contributi da istituzioni, PA, università, imprese, comunità tecnica e società civile. Gli incontri saranno dedicati a otto aree tematiche: intelligenza artificiale, cybersicurezza e fiducia digitale, sovranità digitale, competenze digitali e inclusione, informazione e disinformazione, cooperazione digitale e governance multistakeholder, sostenibilità digitale e partecipazione dei giovani. Cos'è IGF Italia e chi lo organizza IGF Italia è la declinazione nazionale dell'Internet Governance Forum delle Nazioni Unite, la piattaforma globale di confronto multistakeholder sulle politiche di I...
IN SINTESI Il Comitato IGF Italia, costituito presso il Dipartimento per la trasformazione digitale, ha reso noto il programma di IGF Italia 2026, in calendario a Napoli il 29 e 30 ottobre 2026. Il programma comprende 19 sessioni, definite dopo una consultazione pubblica che ha raccolto oltre 300 contributi da istituzioni, PA, università, imprese, comunità tecnica e società civile. Gli incontri saranno dedicati a otto aree tematiche: intelligenza artificiale, cybersicurezza e fiducia digitale, sovranità digitale, competenze digitali e inclusione, informazione e disinformazione, cooperazione digitale e governance multistakeholder, sostenibilità digitale e partecipazione dei giovani. Cos'è IGF Italia e chi lo organizza IGF Italia è la declinazione nazionale dell'Internet Governance Forum delle Nazioni Unite, la piattaforma globale di confronto multistakeholder sulle politiche di I...
Abilitazione D.M. 37/2008 non è requisito di partecipazione alla gara
IN SINTESI L'abilitazione tecnico-professionale prevista dal D.M. n. 37/2008 (già disciplinata dalla legge n. 46/1990) non costituisce un requisito di partecipazione alle procedure di gara per l'affidamento di appalti pubblici. Lo ha ribadito il TAR Puglia, Bari, Sez. I, con la sentenza 3 agosto 2026, n. 954, richiamando un orientamento consolidato dell'allora Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici e della giurisprudenza amministrativa. L'abilitazione va infatti dimostrata in fase esecutiva, mentre ai fini dell'ammissione in gara è sufficiente il possesso della qualificazione SOA nella categoria pertinente. Il caso: mancanza dell'abilitazione D.M. 37/2008 e ricorso dell'impresa concorrente Una società concorrente ha impugnato l'aggiudicazione di una procedura di gara, sostenendo che l'impresa risultata aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa per carenza dell'abilitazione...
IN SINTESI L'abilitazione tecnico-professionale prevista dal D.M. n. 37/2008 (già disciplinata dalla legge n. 46/1990) non costituisce un requisito di partecipazione alle procedure di gara per l'affidamento di appalti pubblici. Lo ha ribadito il TAR Puglia, Bari, Sez. I, con la sentenza 3 agosto 2026, n. 954, richiamando un orientamento consolidato dell'allora Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici e della giurisprudenza amministrativa. L'abilitazione va infatti dimostrata in fase esecutiva, mentre ai fini dell'ammissione in gara è sufficiente il possesso della qualificazione SOA nella categoria pertinente. Il caso: mancanza dell'abilitazione D.M. 37/2008 e ricorso dell'impresa concorrente Una società concorrente ha impugnato l'aggiudicazione di una procedura di gara, sostenendo che l'impresa risultata aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa per carenza dell'abilitazione...
Attestazioni OIV 2024: ANAC avvia la verifica finale e chiede il questionario agli...
IN SINTESI L'ANAC ha avviato un'attività di verifica sulle attestazioni OIV/ODV relative agli obblighi di trasparenza dell'annualità 2024, svolte nel corso del 2025, in attuazione del par. 7.2 della delibera ANAC n. 192 del 7 maggio 2025. Gli enti destinatari devono compilare un questionario, raggiungibile dal link contenuto nella comunicazione ricevuta, per completare i procedimenti relativi alle tre fasi previste: rilevazione, monitoraggio ed elencazione delle inadempienze residue. L'obiettivo è chiudere le pratiche 2024 ancora pendenti prima dell'avvio del nuovo ciclo di attestazioni, disciplinato dalla delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026 per l'annualità 2025. Cosa ha comunicato l'ANAC e perché ora L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha reso noto, all'inizio di agosto 2026, l'avvio di un'attività di monitoraggio riguardante l'acquisizione delle attestazioni OIV/ODV riferi...
IN SINTESI L'ANAC ha avviato un'attività di verifica sulle attestazioni OIV/ODV relative agli obblighi di trasparenza dell'annualità 2024, svolte nel corso del 2025, in attuazione del par. 7.2 della delibera ANAC n. 192 del 7 maggio 2025. Gli enti destinatari devono compilare un questionario, raggiungibile dal link contenuto nella comunicazione ricevuta, per completare i procedimenti relativi alle tre fasi previste: rilevazione, monitoraggio ed elencazione delle inadempienze residue. L'obiettivo è chiudere le pratiche 2024 ancora pendenti prima dell'avvio del nuovo ciclo di attestazioni, disciplinato dalla delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026 per l'annualità 2025. Cosa ha comunicato l'ANAC e perché ora L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha reso noto, all'inizio di agosto 2026, l'avvio di un'attività di monitoraggio riguardante l'acquisizione delle attestazioni OIV/ODV riferi...